Usciamo con il numero 77 mentre imperversa questo caldo torrido, che magari sarà anche normale, visto che siamo a luglio, ma ci lascia la sensazione inquietante che tanto normale non sia. Non a tutti, però: sfogliando i titoli delle prime pagine dei quotidiani, si scopre che quelli di destra non sono per niente preoccupati, anzi tendono a dileggiare le preoccupazioni degli ambientalisti e a liquidarle come ideologiche. Una posizione per certi aspetti invidiabile: male che vada, se si sta andando verso la catastrofe, essi vi si dirigono spensieratamente. Ma la cosa veramente assurda è che ci debba essere una spaccatura ideologica anche su questioni che non riguardano direttamente la sfera politica: essere a favore dei diritti Lgbt è di sinistra, essere contrari è di destra; l’eutanasia è di sinistra, essere contrari è di destra; il green è di sinistra, il petrolio è di destra (drill, baby, drill è uno dei più noti slogan trumpiani).
Venendo al numero 77, esso è un po’ più “magro” del solito ma non certo meno interessante. Il macrotema è dedicato ai bambini. Ci sono i bambini di Gaza, nei pezzi di Federica Partenzi, Rachele Bigi e Claudia Di Meo; ci sono i fantastici bambini del cinema neorealista, soprattutto di De Sica, nell’articolo di Jacopo Fioretti; e ci sono i toccanti ricordi dei bambini che siamo stati, nei pezzi di Carla Oliva e Arianna Ciancaleoni; c’è l’interessante rivisitazione in chiave psicoanalitica del personaggio di Pinocchio, ad opera di Guendalina Pace e la nuova rubrica che accogliamo con gioia Scacco Matto a cura di Mirko Trasciatti. E naturalmente, tanta altra roba ancora, di musica, di letteratura, di scienza.
Anche per questo numero, lo splendido reportage fotografico, che ci porta nuovamente in Oriente nelle strade di Bangkok, è di Daniele Mattioli.
Buona lettura e buona estate a tutti.




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