Caro diario

by Apr 26, 2024Scrittura creativa

Un anno è trascorso, il 2023, e siamo già entrati prepotentemente nel 2024 con tutte le sue speranze e anche purtroppo paure. Un anno in Chiaroscuro sicuramente, come il nome della nostra rivista, che ha visto tantissime notizie di cronaca sia nazionale che purtroppo internazionale, come il conflitto in Medio Oriente, prevalere su tante altre. Il diario di fine anno, che cercherò di proporvi, è un caleidoscopico contenitore di scoperte, notizie e curiosità dal mondo scientifico e perché no, dalla mia vita quotidiana che in qualche modo intreccia quella di tutti noi. Iniziamo il particolare viaggio attraverso il 2023 con la parola più cliccata nel motore di ricerca per eccellenza come Google: ovviamente non poteva che essere Intelligenza Artificiale. L’anno appena passato è stato senza subbio l’anno di questa parola, con il lancio dei modelli generativi come ChatGpt, Dall-e o Bard che hanno consegnato al pubblico degli strumenti finora parte di un immaginario fantascientifico, che stanno rivoluzionando il mondo dell’editoria, della fotografia, della creatività e tanto altro ancora. Ma con il suo grande potere sono arrivati anche grandi problemi etici e di sicurezza. L’impiego di questi sistemi in guerra, come strumenti di controllo o di disinformazione, ha mostrato la necessità di dover regolamentare l’AI a livello internazionale quanto prima. L’Unione europea si è mossa come pioniera in questo campo, approvando l’AI-Act, il primo pacchetto di regole al mondo in questo settore. In realtà, dove arriveremo con questa Intelligenza Artificiale nessun può immaginarlo.

Ma non c’è solo intelligenza artificiale in questo anno, c’è anche tanta esplorazione, confermando che il detto “gli italiani sono un popolo di santi, poeti e navigatori” è ancora attuale. Difatti a febbraio abbiamo staccato un bel record mondiale assoluto con la nave rompighiaccio italiana Laura Bassi, che ha toccato il punto più a sud nel globo, nel corso della campagna oceanografica della 38° Spedizione Italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. L’esplorazione dei nostri oceani è sempre stata una prerogativa dell’uomo: da Cristoforo Colombo, a Ferdinando Magellano, da James Cook fino a Ernest Shackleton. Tutti i grandi esploratori si sono misurati con la forza del mare per andare anche oltre le terre conosciute, a volte anche perdendo, ma sicuramente senza mai aver nessun rimpianto in quanto il cuore degli esploratori è sempre stato colmo di speranze e coraggio. È per questo che può essere solo un vanto avere in casa un record di questo tipo: raggiungere il punto più a sud del Mondo in Antartide con una squadra italiana. La nave rompighiaccio dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) ha raggiunto la Baia delle Balene, un sito finora inesplorato, il punto più meridionale mai raggiunto da una nave, che si trova alla latitudine di 78° 44.280’ S e questo luogo sarà fondamentale per effettuare importanti campionamenti previsti nell’ambito del progetto “BIOCLEVER”, tra cui il posizionamento in mare di boe per studiare la circolazione marina e lo studio dei fondali marini attraverso carotaggi.

Le scoperte sono finite qua? No e nonostante si pensi che un mondo come quello egizio sia ormai finito per quanto riguarda l’archeologia, ecco che il 2023 ricorda a tutti quanta storia c’è sepolta sotto quelle sabbie. L’archeologo egiziano Zahi Hawass, insieme al ministro del Turismo Ahmed Eissa, ha annunciato quella che per gli archeologi potrebbe essere la scoperta del secolo: un tunnel nascosto lungo 9 metri, largo 2,10 e alto 2,3 all’interno della Piramide di Cheope, la più grande, antica e iconica delle tre piramidi di Giza al Cairo, e che potrebbe svelare nuovi segreti sull’antico Egitto. La scoperta è stata divulgata durante una conferenza stampa a il Cairo, insieme ad altri risultati del progetto Scanpyramids, sostenendo che il passaggio potrebbe portare alla tomba del faraone Cheope, che non è stata ancora scoperta. Gli archeologi ritengono che quest’ultima possa trovarsi in una stanza della piramide non ancora identificata e il corridoio appena individuato potrebbe essere il passaggio di accesso al sepolcro.

Dalle profondità dell’Egitto un altro tassello importantissimo per quanto riguarda l’anno passato è a cura dell’eccentrico, molto discutibile come persona ovviamente, Elon Musk. Sì, perché, dopo tanti esperimenti, Starship, il razzo che è progettato per il suo viaggio su Marte, realizza un lancio epico con esplosione comandata: un successo per SpaceX. L’azienda di Elon Musk (SpaceX) entra nuovamente nella storia, facendo decollare il razzo più potente costruito dall’essere umano alle 15:33 italiane del 21 aprile. Da Starbase, al confine tra Texas e Messico, si sono accesi circa 30 motori Raptor, alzando dalla rampa di lancio un unico grande vettore alto 120 metri, 10 in più del Saturn V delle missioni Apollo. Una notizia che di per sé potrebbe risultare anche di basso rango, ma che invece reputo come punto fermo di questo 2023, perché potrebbe rappresentare veramente l’inizio del grande viaggio che l’uomo andrà a realizzare per l’esplorazione del Pianeta Rosso. In ultimo, ma non per ordine di importanza, una di quelle notizie che nella mia sfera privata hanno rappresentato il trampolino di lancio verso un nuovo Pianeta, o verso la scoperta di una qualche nuova sala all’interno della piramide di Cheope, chissà. Non per niente ho inserito in questa lista, appositamente, delle notizie “chiare” che riguardano quasi tutte le mie più grandi passioni che mi accompagnano fin da piccolissimo, ma che non ho mai potuto approfondire al meglio: lo spazio, l’archeologia, il mistero e l’esplorazione del nostro Pianeta.

Ma arriviamo all’ultima novità che mi sento di annoverare in questo “Caro diario”, coincisa con la data del 15 novembre 2023. Una notizia che, come ho scritto precedentemente, mi apre le porte verso una nuova fase della mia/nostra vita e che ho scelto di raccontare dal punto di vista medico. Io ero a conoscenza, sentendo vari racconti e avendo letto diversi articoli e libri in merito, della potenza del parto: partorire è forse l’azione più naturale e complessa che l’essere umano si possa ricordare dalla notte dei tempi, ma vivere il parto è tutta un’altra storia. Abbiamo partorito dentro le grotte, le foreste, nei villaggi, dentro casa con la guerra e terremoti e, in un paese “occidentale” come il nostro, se si è fortunati, si partorisce in ospedale con l’aiuto di una delle figure più straordinarie che ho potuto incrociare nel nostro percorso: l’ostetrica. L’importanza di avere una figura competente e dedicata è fondamentale, una figura che non guarda la donna come partoriente, ma la rispetta nel suo diventare mamma, mantenendo un equilibrio su misura per l’uomo e la donna. Cecilia e Letizia, che ci hanno seguito per tutta la mattina, hanno donato il loro cuore e la loro mente a noi, li hanno donati al nostro Leonardo e soprattutto li hanno voluti concedere al nostro momento così importante. Potrebbe risultare anche banale, ma in quella stanza non esiste pudore, non esiste segreto né tantomeno esiste un freno, tutto è a nudo e a completa apertura di coloro che in quel momento diventano occhi, con una riserva di energia pronta sempre all’uso e mani che sosterranno la famiglia senza ferire nessuno. Da quelle mani nasce una vita, ogni giorno, e ogni giorno la presenza di anime pure come Cecilia e Letizia contribuisce non solo alla sicurezza fisica della madre, ma soprattutto al benessere emotivo dell’intera esperienza, che diventerà di gran lunga il viaggio più incredibile che un uomo, marito, compagno o fidanzato possa mai immaginare. Il primo viaggio si è concluso alle 12:51 del 15 novembre 2023…il resto lo stiamo percorrendo.

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