Chiaroscuro 62 – Il Genio e Talento

by Nov 8, 2021Foligno e dintorni

Il numero 62 di Chiaroscuro si apre con il pezzo di Maria Tripepi sull’arrivo a Foligno dei primi profughi provenienti dall’Afghanistan, ospiti della Caritas Diocesana. Il ritorno al potere dei Talebani in quel martoriato Paese è stato certamente il più drammatico evento dell’estate, soprattutto per le ripercussioni che esso già sta avendo sulla vita della popolazione e in particolare delle donne. A tal riguardo, vi segnaliamo anche l’articolo di Carla Oliva (Dare la voce ai muri) in cui ci viene raccontata l’esperienza di due artiste afghane, costrette a fuggire o a nascondersi, proprio per il fatto di essere donne artiste.

Venendo al macrotema di questo numero, stavolta ci siamo occupati di “genio e talento”, con tanti contributi molto eterogenei e stimolanti. Il genio come privilegio e come dannazione, come straordinarietà creativa che spesso si traduce in forte disagio esistenziale. Il talento, come un terreno fertile che per dare frutti ha bisogno di essere coltivato con fatica e tenacia. E l’uomo resta sempre una creatura complessa che in ogni sua dimensione dovrà misurarsi con la complessità della vita. Senza dubbio su questo macrotema si inserisco perfettamente alcuni pezzi tra i quali quelli degli artisti Nicola Pesaresi e Ivan Cavini, oppure la riflessione sulla stessa parola a cura di Marco Cecchini. Sottolineiamo anche i pezzi di Alessio Vissani riguardanti il chirocefalo dei marchesoni, ultimo sopravvissuto dei Laghi di Pilato e il reportage dell’escursione a cura del nostro Gabriele Pastori al gruppo di non vedenti dell’Associazione “Il Sole” all’interno delle grotte di Pale, la nostra solita rubrica dedicata alla storia cittadina con l’approfondimento di Giovanni Paternesi e l’angolo dedicato alla cucina a cura della chef internazionale Claudia Di Meo. Ovviamente in tutto ciò abbiamo scrittura creativa, attualità, scienza, cinema, fumetto e arte come ogni Chiaroscuro che si rispetti.

Altre segnalazioni: l’ironia acuta e sferzante che attraversa gli articoli di Alessandro Paolucci, di Tako, di Guendalina Pace e di Rachele Bigi; la ricostruzione puntuale, ad opera di Alberto Capolungo, figlio di una delle vittime, di una pagina nerissima della storia d’Italia: le stragi della Uno bianca; infine, al centro della rivista, il reportage fotografico sugli scavi di Pompei, a cura di Pier Paolo Metelli. Buona lettura a tutti!

 

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