Nives: l’husky campione e il suo amico

by Apr 26, 2024Sport

Intervista a Rossano Pinchi, campione italiano bikedog

“Un cane ti insegnerà l’amore incondizionato. Se puoi averlo nella tua vita, le cose non andranno poi così male”. L’attore americano Robert Wagner riesce nella semplicità di questo pensiero a raccogliere forse l’essenza principe del rapporto uomo-cane. Un rapporto che viene da molto lontano e che ciclicamente si rinnova con nuovissime situazioni da vivere. E’ il caso della sleedog, disciplina antichissima nata per soddisfare una necessità e utilizzata storicamente da Inuit, nativi americani, popolazioni siberiane, che utilizzavano una slitta trainata dai cani per i lunghi spostamenti da un villaggio all’altro, da una zona all’altra, principalmente per il trasporto di beni alimentari, utensili, pellame, ma oggi trasformata anche in uno sport, con varie evoluzioni come la bikedog, che altro non è che la stessa disciplina ma su terra con una mountain bike. Ed è proprio in questo sport così nobile che Foligno sale sul tetto d’Italia grazie all’atleta Rossano Pinchi, laureatosi campione italiano Fidasc Bikedog il 26 novembre. 

Da quanto tempo hai iniziato ad interessarti alla Bikedog?
Ho iniziato ad interessarmi a questa disciplina insieme alla mia compagna Alessandra, quando abbiamo preso il nostro Siberian husky Nives. Questi cani hanno molte possibilità di attività sportive, anche se prevalentemente sono nati per il traino da slitta, ma la sleedog prevede anche delle varianti senza neve, su terra, con una mountain bike. Chiaramente per arrivare all’allenamento con bici c’è stata un’evoluzione con vari step, abbiamo iniziato principalmente con il classico trekking, poi facendo trail-running legata con imbraco e dissipatore, dopodiché siamo passati alla mountain bike, anche perché la tipologia di cane, l’husky, è propria quella che ci permette di fare lunghe distanze più che grandi velocità. Con la mountain bike, e il sistema che utilizziamo per farla correre, si riesce a fargli scaricare ancor meglio l’energia rispetto al classico dissipatore da corsa a piedi, donandogli più forza. Chiaramente questo sport è da fare in coppia con il cane che obbligatoriamente deve stare sempre avanti.

Sei un appassionato di montagna e di Mountain bike, ma quali emozioni si provano a fare questi sport insieme ad un amico a quattro zampe?
Nives è una compagna incredibile, c’è un famoso detto che recita che “ogni cane assomiglia al proprio padrone” ed è così, è un cane altamente competitivo (anche molto più di me), quando c’è qualcuno avanti a lei non si ferma fino a quando non lo raggiunge, ha una determinazione ed energia incredibile e si riesce, anche grazie a questo sport, ad andare in simbiosi. Ho scoperto che Nives aspetta questi momenti, la gara, l’attesa alla linea di partenza, sente l’emozione come la sento io ed è in quel momento che si diventa un unico atleta: è un’emozione incredibile.

Quanto tempo ci si deve dedicare al rapporto tra uomo e cane?
Ovviamente è un lavoro costante, quotidiano. Il feeling si crea solo se si lavora a questo rapporto tutti i giorni e tutte le ore, con allenamenti e passeggiate quotidiane, cercando di correggere dove c’è bisogno e ricordando sempre i comandi vocali, anche se si passeggia tranquilli senza bicicletta. Di base il siberian husky è un cane molto reattivo e intelligente, ma come tutti i cani va continuamente stimolato e corretto dove c’è bisogno. Fare attività sportiva insieme ad un animale così energico non è banale e non ci si deve mai fermare in nessun giorno, è ovviamente un impegno non semplice, ma che ti viene ripagato dall’amore incontrastato e dal feeling sempre più coinvolgente. Mi ricordo che, tra le tante situazioni che ho vissuto con Nives, c’è stata quella a Campo Felice con la slitta da neve: tanta era l’emozione quella giornata che, nonostante fosse la prima volta, siamo riusciti a sorpassare noi da soli slitte trainate da due cani.

Che tipologie di gare si effettuano all’interno del sleedog?
Ovviamente ci sono diverse categorie alle quali si può gareggiare, dalle classiche gare su slitta, alla bikedog con mountain bike, ma anche quelle con scooter/monopattino insieme ad un cane o due. Inoltre, da diverso tempo, ci sono anche delle competizioni con carrelli a quattro ruote trainate da quattro fino ad un massimo di otto cani. Tutte queste gare sono su delle distanze abbastanza contenute, in quanto i cani devono sprigionare più energia possibile e per ovvi motivi si cerca di non sovraccaricare l’animale con un chilometraggio elevato. In ogni gara di questo livello tra l’altro c’è una cura quasi maniacale, del cane, con visite veterinarie di ogni tipo (dal cuore, alle zampe, al respiro) più volte al giorno, proprio per evitare qualsiasi problematica, perché mi piace ricordare che Nives è una grande atleta, ma prima di tutta è una grandissima compagna di casa e la salute va prima di ogni cosa.

Primo anno che gareggi e Campione Italiano di categoria: che sensazioni hai provato?
Sinceramente non pensavo che dopo qualche mese di allenamento intenso come abbiamo fatto, saremmo riusciti come binomio a diventare campioni italiani. È stata una sorpresa anche per noi. Per questo ci tengo a ringraziare Giordano Tarara e Monia Bertici, che sono gli allevatori dai quali abbiamo preso Nives, che ci hanno donato un cane incredibile e che mi hanno anche spinto e convinto a partecipare a questo campionato. E’ stata un esperienza al di là di ogni aspettativa, la prima gare della finale vissuta quasi sotto una tormenta di neve, in cui abbiamo recuperato posizioni su posizioni nonostante la difficoltà climatica, ma come ho raccontato precedentemente, quando Nives vede qualcuno davanti ha una marcia in più. Detto ciò, è ancora un piccolo sogno che si è avverato e spero che sia il primo di tantissimi altri progetti da realizzare insieme a questo piccolo grande eroe che è la nostra Nives, a cui dedico tutta la vittoria.

Qual è il tuo sogno da realizzare insieme a Nives?
Mi piacerebbe realizzare un evento che si chiama “La grande corsa bianca” su neve. Ci sono varie distanze e modalità nella quale partecipare e il mio sogno sarebbe proprio quello di fare la 40km di corsa insieme a lei.

Ti potrebbe interessare…

No Results Found

The page you requested could not be found. Try refining your search, or use the navigation above to locate the post.

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CONTATTACI

EMAIL
chiaroscuroslowpress@gmail.com

TELEFONO
Alessio +39 328 9035777
Claudio +39 340 5473732
Carla +39 339 8673122

SEGUICI SU

INVIACI UN MESSAGGIO

3 + 9 =