Sembra quasi un’immagine fuori dal tempo: un professore che riunisce attorno a sé un gruppo di ascoltatori pronti per sentirsi raccontare una storia. Mancherebbe solo il fuoco acceso e un cielo pieno di stelle, ma non è detto che anche questo, prima o poi, non si possa realizzare.
È iniziato tutto il 16 aprile 2023, ormai più di un anno fa: in occasione dell’uscita del numero 68 della nostra rivista, la redazione ha pensato di tornare a un antico amore, ormai abbandonato per motivi universalmente noti e ripartire con l’organizzazione di eventi. Tanti ne abbiamo fatti in passato e sarebbe stato davvero un peccato interrompere una tradizione che, dalla carta stampata del giornale, ha come obiettivo quello di aggregare le persone con il collante delle parole, scritte e pronunciate. Per cui, quella domenica pomeriggio, abbiamo dato il via a qualcosa che è andato ben oltre ogni aspettativa. “Parole e colori: l’inferno di Dante” era progettato come un appuntamento unico, ma la sala dello Spazio Astra era talmente piena che sarebbe stato impossibile fermarsi lì.
Ma cosa è successo, durante quel pomeriggio?
L’argomento era uno di quelli che a scuola si tendono a evitare il più possibile, spaventati dalla mole e dalla pesantezza apparente del “libro e chi lo scrisse”: e invece…Il professor Claudio Stella ci ha raccontato l’Inferno di Dante; Giacomo Nappini Casuzzi, attore e direttore artistico del Teatro San Carlo di Foligno ha interpretato magistralmente i canti scelti e infine, l’artista Michele Rubini, illustratore di infinite storie per la casa editrice Sergio Bonelli, ha realizzato in diretta un capolavoro raffigurante i protagonisti dell’opera dantesca. Uno spettacolo affascinante e appassionante, che è poi continuato lungo tutta l’estate, con le letture dedicate al Purgatorio, canti tanto trascurati durante gli anni scolastici, quanto preziosi ed emozionanti. Infine, il Paradiso. Questi appuntamenti ci hanno regalato anche aneddoti indimenticabili: il professor Stella che fa commuovere l’intera platea, Giacomo che sarebbe in grado di rendere intrigante, con la sua interpretazione, anche la lista della spesa e lo dimostra recitandola, infine Michele che dimentica i fogli su cui disegnare e realizza un capolavoro su una tovaglietta gentilmente concessa dal ristorante vicino. Dopo tutto questo, non potevamo certo fermarci. E infatti, abbiamo continuato, attingendo da un panorama letterario che non conosce confini di genere, spazio, tempo e argomenti. La collaborazione con il Teatro San Carlo di Foligno è diventata sempre più stretta e, proprio su quel palco, abbiamo inaugurato la nostra prima Stagione Letteraria: Italo Calvino, J. R. R. Tolkien, Agatha Christie e Giacomo Leopardi sono diventati protagonisti dei nostri racconti, intervallati dalla recitazione, dalla musica e dalle immagini.
Stiamo già programmando la prossima stagione e speriamo che sia esattamente come questa: inaspettatamente affollata, disperatamente appassionata e ostinatamente resistente.




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